Il Presepe Napoletano
il vero presepe napoletano tradizionale
Tecnica Usata
Napolipresepe.it è il Presepe Napoletano 2008
Tecnica Usata

Storia del Presepe Napoletano Settecentesco

E' noto che la rappresentazione "sacra" della Natività, va ricondotta
alla volontà di San Francesco di Assisi di celebrare l'evento religioso
in modo umile e tangibile, per dare il senso della sua contiguità con gli
aspetti umani e terreni della fede.

Ciò che in questa sede interessaè l'aspetto artistico della rappresentazione
del Presepe Napoletano che risale a tempi certamente più recenti.
E' solo nel Setttecento, infatti, che nel Regno di Napoli prende forma l'arte
del Presepe per iniziativa del re Carlo III di Borbone, che dopo aver fondato
la celebre scuola della ceramica di Capodimonte, mutuando le tecniche
di quella terra d'origine della sposa Maria Amalia di Sassonia, volle
imprimere uno sviluppo anche all'arte presepiale affidando l'incarico ai
migliori scultori dell'epoca di costruire le prime figure di pastori.

Si cimentarono così nel progetto reale molti scultori tra cui: San Martino
(lo scultore del Cristo Velato conservato nella Cappella Sansevero) con i
suoi allievi, Celebrano, Mosca, Vaccaro (ideatore ed esecutore del giardino
delle Clarisse nella basica di Santa Chiara).

Con il tempo questa fase sperimentale sfociò in una vera e propria
scuola universalmente riconosciuta, che si fondava su una tecnica
precisa ancora oggi alla base della creazione di vere e proprie opere
d'arte in miniatura.

La peculiarità di tali oggetti, divenuti ormai di culto, è quella di non
essere ripetitiva perché sin dalle origini non si è mai limitata a
cristallizzare un'immagine stereotipata della Natività. Il presepe
napoletano, infatti, è una vera galleria di tipi, soggetti e ambientazioni
che traggono spunto dal vissuto quotidiano della Napoli del Settecento.

Così come i personaggi, sacri e non, ritratti da alcuni pittori del calibro
di Caravaggio, Solimena o Ribera sono ispirati a persone del popolo
e sono descritti con estremo realismo nei tratti fisici e nei sentimenti.

Questo è il vero segreto del Presepe Napoletano, immutabile
nelle forme ma sempre diverso nei soggetti che lo popolano, come gli
abitanti di una città che si rinnova continuamente, partorita dalla
fantasia dell'Artista.